Sony Smartwatch 3: diario di bordo

Premessa: mi sono convinto a scrivere la mia esperienza "in diretta" sull'utilizzo quotidiano di uno smartwatch semplicemente per snodare l'annosa domanda "ma effettivamente nel 2015 l'acquisto di uno smartwatch ha senso?"

La scelta: inizialmente non ero orientato verso android wear. Inizialmente non volevo neanche uno smartwatch. Inizialmente correvo, e avevo la necessità di non portarmi più con me il cellulare. Così acquistai un Tom Tom Runner Cardio e ne fui felice. Peccato che da lì a qualche giorno subii un infortunio abbastanza grave che non mi permise (spero temporaneamente ndr) più di correre.
Fu da lì a qualche mese che iniziai a valutare l'acquisto di uno smartwatch. Più per velleità che altro, sia chiaro. Iniziai a guardarmi intorno e non ci volle molto prima che la mia scelta cadesse sul Sony Smartwatch 3.

I punti di forza: prima dell'acquisto, gli elementi che mi hanno fatto propendere per questo acquisto sono stati, in ordine:

  1. GPS: è l'unico (nel momento in cui sto scrivendo) orologio android ad avere il gps built-in e permettere di essere utilizzato come un orologio da runner. Infatti, sperando di tornare a correre presto, questa è stata la mia personale killer feature.
  2. Schermo Transreflective: ovvero, puoi guardare l'ora senza ogni volta doverlo accendere. Sembra una stupidata, ma effettivamente ci si accorge subito che questo display si colloca a metà tra uno schermo da cellulare e un kindle (tecnologia e-ink). Da provare.
  3. Wifi: altra nota importante è la possibilità, in caso di distanza eccessiva dal telefono, di poter rimaner connesso tramite la rete wifi. Immaginate di aver dimenticato il cellulare in ufficio e di essere in riunione in una stanza a 300m dal vostro cellulare. Carino no?
  4. Assenza di un dock per la ricarica: è sufficiente un cavo micro usb. 

L'acquisto: come al solito mi sono rivolto ad Amazon per l'acquisto. Avrei potuto acquistarlo da gliStockisti per 20€ in meno, ma la politica di restituzione degli oggetti con Amazon è superlativa: e quando si parla di oggetti nerd assolutamente "inutili" è meglio essere sicuri di poter riavere i propri soldi in caso ci si stancasse dell'ex oggetto del desiderio
Apro una piccola parentesi: non so in quanti sanno che con Amazon potete, entro un mese, rispedire più o meno gratuitamente (al max mi sono trovato a spendere 5€) gli acquisti effettuati a fronte di un rimborso completo del prezzo di acquisto. Questa politica permette a noi utenti smanettoni di provare una miriade di oggettini nerd aventi una curva di eccitamento molto ripida.

L'arrivo: non mi soffermerò nelle classiche foto da unboxing di cui il web è già tapezzato. Mi limiterò a mostrarmi una foto dello smartwatch al polso.

La prima accensione: avevo già installato precedentemente l'applicazione android wear sul mio Xiaomi Mi3. Dopo aver aperto la scatola e dopo aver constatato che la batteria dell'orologio era al 23% ho provato subito l'accoppiamento con il telefono.
In modo molto trasparente i 2 si sono capiti subito e hanno iniziato a dialogare senza problemi.
Ha subito effettuato un aggiornamento, roba di qualche minuto immaginavo. Stupido me.
Mi sono trovato davanti ad una schermata completamente bianca con una scritta "Download in corso". Passano i minuti, la retroilluminazione non si spegne e il dispositivo inizia a scaldare.
Decido di toglierlo dal polso (inizia ad essere fastidioso) e di appoggiarlo su un mobile attaccato al caricabatterie del mio telefono.
Mai scelta si rivelò più saggia: infatti, dopo qualche altro minuto di pazienza, noto che inizia a comparire qualche pixel rosso nella parte superiore dello schermo dell'orologio: è l'inizio di una progress bar circolare che mi fa intuire che l'aggiornamento software durerà parecchio.
Giusto per darvi un'idea temporale: ho fatto l'unboxing alle 19:30. Primo paring completato alle 19:33. Primo avvio reale dopo l'aggiornamento: 21:28. Già qui, un utente non nerd avrebbe mollato gli ormeggi.

La prima giornata di utilizzo: in realtà questo paragrafo si dovrebbe chiamare "La prima ricarica". Infatti dopo averlo spento la sera prima al 40% di batteria, mi alzo e decido di metterlo sotto carica. L'unico caricatore disponibile (stavo caricando anche il cellulare) è quello dell'iPhone 5s della mia ragazza. Attacco e parto con la mia routine mattutina. Ritorno circa 40 minuti più tardi con la speranza di vedere la batteria full o quasi e invece scopro con mia grande disperazione che la batteria non si è caricata affatto! Mantenendo lo stesso cavo e senza toccare l'orologio, collego la presa usb all'alimentatore dello Xiaomi e come per magia lo smartwatch inizia a caricarsi (N.B. questo problema dell'alimentatore dell'iPhone l'ho riscontrato anche nelle successive giornate, quindi fateci attenzione e fatemi avere anche i vostri feedback).
Veniamo al vero punto forte: ma questo smartwatch è utile? Nella prima giornata di utilizzo (al lavoro) devo dire di aver guardato le notifiche solo ed esclusivamente sull'orologio. Non so se è un motivo psicologico legato alla novità o una vera comodità. Rimane il fatto che è andata così. E devo dire che, una volta abituati al meccanismo di lettura di Android Wear l'esperienza risulta essere molto gradevole.

Il primo problema: arrivo a casa molto soddisfatto dalla mia prima giornata con il nuovo fedele amico. Inizio a cenare e mi accorgo che mi manca qualcosa. Infatti è da un po' che non ricevo notifiche. Che strano. Guardo l'orologio ed è SPENTO! Provo a toccare il display. Provo a toccare il pulsante. PREMO IL PULSANTE A LUNGO. Si accende, finalmente...ma si rispegne subito. La batteria è morta. Ma come? Appena rientrato a casa la batteria era al 53%!
Decido di attaccare subito lo smartwatch sotto carica e eseguire una ricarica completa.

Il risveglio: la mattina seguente, riaccendo l'orologio che questa volta non fa scherzi e noto una cosa particolare: all'accensione mi appare la schermata, tipica di android, di aggiornamento delle app dopo un upgrade della rom interna. Vuoi vedere che questo malandrino ieri sera ha eseguito un aggiornamento senza notificarmi nulla? Non lo sapremo mai. Rimane il fatto che sicuramente il drain della batteria non doveva accadere.

La durata della batteria (03/08/2015): dopo 3 giorni di test penso di potermi sbilanciare e poter dare un'indicazione abbastanza precisa per quello che riguarda l'autonomia. Sony dichiara che questo dispositivo dovrebbe garantire 2 giorni pieni di utilizzo. Mi tocca invalidare questa affermazione. Infatti, con uso medio basso (tanto per capirci direi una 20ina di notifiche), dalle 6:00 alle 22:00 la batteria indicata varia sempre tra il 56% e il 52%. Questo significa che se pensate di tenerlo acceso anche di notte potete scordarvi tranquillamente le 2 giornate; se invece, come me, di notte lo spegnereste, potreste arrivare con l'ansia alla sera del giorno dopo, ma limitandone psicologicamente l'utilizzo (il classico: "oh no! non accendo il display ora altrimenti non arrivo a sera!"). Manca in sostanza quella fascia di tranquillità che permetterebbe l'utilizzo per 2 giornate piene. Da non dimenticare anche l'impatto sulla batteria del proprio cellulare: come dicevo io possiedo uno Xiaomi Mi3, e posso dire che a fine giornata un buon 10% viene mangiato da Android Wear (normalmente tornavo a casa con un buon >50% di batteria, ora siamo intorno al >40%).

La ricarica (03/08/2015): come segnalato ad inizio articolo la ricarica avviene attraverso micro usb. Questo è sicuramente un pro perchè ti permette di non andare in vacanza con mille adattatori per ricaricare i tuoi gadget. Però c'è da dire che ricaricare questo smartwatch è a dir poco un'impresa: la piccola guarnizione di plastica è molto dura da estrarre (sigilla bene in effetti) e la porta micro usb (almeno nel mio device) è molto stretta e con i cavi standard bisogna soffrire parecchio per inserire il maschio. Sembra una cavolata, ma quest'azione ripetuta tutti i giorni potrebbe diventare scomoda.

Camminata con Endomondo (GPS) (03/08/2015): ho fatto un test della camminata quotidiana che faccio dal lavoro per prendere la metro. Il risultato è qui . Diciamo che a parte il punto in cui ero al coperto (centro commerciale), ho notato un glitch dove è evidente il mancato fix del gps. Appena potrò farò un test un po' più lungo anche per valutare l'impatto sulla batteria.

Vacanze (24/08/2015): ho potuto finalmente provare l'utilità di quest'"aggeggio" in una situazione tipo, la "Vacanza". Non so che aspettative avessi, ma probabilmente erano effettivamente troppo alte. Devo ammettere che l'utilità reale è pari a 0, anzi, probabilmente porta pure un po' di stress aggiuntivo dato che è necessario preoccuparsi pure di una batteria in più da caricare. L'unica "nerdata" degna di nota è il passaggio al checkin grazie al QR precedentemente scaricato: ma voglio dire, se ne sentiva effettivamente la mancanza? Sostanzialmente il mio voto rimane tra l'inutile e l'inutile e scoccioso.

La prima e vera corsa (26/08/2015): finalmente il vero test su "strada". Ero ansioso di provare il mio nuovo fido amico nell'unico contesto realmente "utile". Infatti, come dicevo all'inizio, il vero motivo dell'acquisto di questo gingillo risiedeva nel gps. Ho dovuto aspettare per eseguire questo test per un infortunio al ginocchio che mi perseguita da qualche mese. Qui potete trovare la corsa senza nessun intervento manuale, uplodata così come l'orologio l'ha registrata. Un passo indietro però per spiegare il contesto: l'obiettivo era correre senza ausilio di telefono e altri ammennicoli vari, per questo motivo ho settato endomondo per usare il GPS dello smartwatch e sono partito senza cellulare al seguito.
Per i primi 2.76 km tutto è filato liscio poi è avvenuto il dramma: correndo nella ridente ed estiva puglia, il sudore accumulato sul mio braccio toccava livelli da bagno in mare (come penso sia la norma per ogni buon runner) e questo ha fatto si che il GPS si perdesse completamente il fix.
Come vedete infatti dal tracciato postato sopra, abbiamo una bella linea retta intorno al 3° km che testimonia proprio il problema. Per risolvere è stato necessario togliersi l'orologio dal polso e tenerlo in pugno per il bracciale (a mo di telefono per capirci); fatto questo il GPS ha rieseguito il fix correttamente.
Ho poi terminato la corsa tenendolo in mano.
Risultato altamente insufficiente. Speranzoso che si trattasse di unità "fallata" mi  sono messo alla ricerca del sintomo su internet e sorpresa delle sorprese non sono assolutamente l'unico. Se ne parla sia qui che qui. Addirittura qualcuno si è inventato un qualche stratagemma "hardware" per risolvere il problema: una sorta di piccolo case in plastica da applicare sotto all'orologio (stampato con una 3d-printer). Diciamo che la prima cosa che mi viene in mente è provare con la plastica da cucina, avvolgendosela al braccio come se fosse un bracciale e poi infilarsi l'orologio. Capite però bene che anche se dovesse funzionare non può essere considerata come una soluzione (in ogni caso fra 2 giorni proverò e vi farò sapere).
Detto questo sono molto propenso a restituire ad Amazon il prodotto e chiedere il rimborso. A quasi un mese dall'acquisto i contro (ricarica ogni sera, gps non funzionante) vincono sui pro (display realmente visibile sotto ogni condizione di luce). Sicuramente l'arrivo dell'inverno risolverà il problema sudore, però non ho acquistato un orologio da runner per poterlo usare solo 6 mesi l'anno.

Il sudore questo sconosciuto (03/09/2015): come dicevo negli update precedenti, questo smartwatch non è stato testato da un runner (o comunque non in estate). Risultato? Se volete correre dovrete tenere il vostro smartwatch all'asciutto. Come? Ecco la mia soluzione temporanea.

In questo modo non ho mai avuto effettivamente problemi di perdita di segnale GPS.
Ciononostante non posso essere soddisfatto della precisione del GPS (almeno con Endomondo, per ora unico software testato personalmente). Ecco una comparativa tra diversi device fatti sullo stesso percorso:
Villa Pamphili (Roma): Sony Smartwatch 3 Standalone | Mi3 | Tom Tom Runner Cardio

Mentre il Tom Tom e il Mi3 si comportano in maniera eccellente, il Sony Smartwatch 3 è veramente imbarazzante per quello che riguarda la precisione. Ho scaricato Ghostracer del quale ho sentito parlare un gran bene. Vi terrò sicuramente aggiornati in merito a questa nuova prova.
P.S. E' scaduto il tempo per la riconsegna dello smartwatch ad Amazon, quindi ho deciso di tenere l'oggetto. Probabilmente lo rivenderò più avanti su Subito.it o similari.

Ghostracer, finalmente vedo la luce (09/09/2015): come potete vedere da questo allenamento finalmente qualcosa di buono è uscito. Ghostracer ha finalmente registrato un tracciato GPS fedele! Tra l'altro ho notato che una corsetta di mezz'ora mangia circa un 18% di batteria, quindi posso pensare che una mezza maratona possa essere registrata senza problemi.

Marshmallow sia (24/04/2016): finalmente anche questo smartwatch riceve la versione 6.0 del sistema operativo. Non ho visto sinceramente grosse novità: gesture (sinceramente inutili) e una gestione più accurata dei permessi per ogni app (ne sentivamo il bisogno!).

MM è finalmente arrivato anche in casa Sony!

Continua...(questo post viene aggiornato giorno per giorno, o meglio evento per evento, quindi continuate a "rinfrescare" questa pagina se siete interessati)