Justeat: la privacy, questa sconosciuta

Chi ha gli spiccioli per pagare il fattorino della pizza? Io mai sinceramente.

E' stato uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere sempre più spesso Justeat per i miei ordini a domicilio.

Il servizio funziona egregiamente e fino ad oggi tutto era andato per il meglio.

Ma andiamo indietro con le lancette del tempo di una settimana.

I fatti

Come faccio solitamente all'entrata di una nuova pizzeria nel mondo justeat, il mio essere beta tester prende il sopravvento: devo per forza provarla. 

Ed e' stato così anche per XXXX (manterrò il riserbo per ora, fino a situazione risolta).

Arriva la tanto desiderata pizza: il fattorino, un uomo simpatico con cui scambio 2 chiacchiere, me la consegna, fredda ma me la consegna. In orario. 

Iniziamo a mangiare e sinceramente dal primo boccone rimaniamo delusi dalla qualità degli ingredienti. Chiaramente il nostro è un parere soggettivo di chi compra e cucina autonomamente pizze (la cucina pugliese, di cui è una massima esponente la mia ragazza, non sarà quella napoletana in fatto di pizze, ma vi assicuro che se la gioca ad armi pari, così come qualsiasi regione del sud).

Terminiamo la cena, e, come nostro solito, spendiamo 2 minuti per scrivere la recensione di questa pizzeria.

Purtroppo non posso spendere parole dolci per questo locale, ma cerco di essere obbiettivo: il massimo per la cordialità, il massimo per la disponibilità e solo 2 stelline per quello che riguarda la qualità.
Inoltre aggiungo un commento: "ingredienti di scarsa qualità".

Il fattaccio

Ieri sera, mentre tornavo a casa, ricevo una chiamata da un numero privato.
Io: "Pronto?"
Pizzeria: "Buonasera, sono il Manager IT della pizzeria XXXX"
Io: "Buonasera, mi dica"
Pizzeria: "Senta, ho visto il suo commento negativo sul portale Justeat e volevo spiegarle che i nostri prodotti, soprattutto il prosciutto cotto che le hai mangiato, sono di ottima qualità! Addirittura è un Ferrarini!"
Io: "Bene, ma a me non è piaciuto"
Pizzeria: "Ma è impossibile! E' 20 anni che facciamo pizze, le nostre pizze sono buonissime e fatte con ingredienti di alta qualità!"
Io: "Capisco, ma a me non è piaciuta e io ho espresso semplicemente un mio parere soggettivo"
Pizzeria: "Si ma lei non può giudicare così! I nostri sono ingredienti di prima scelta"
Io (leggermente arrabbiato): "No, forse non ha capito, è lei che sta commettendo un reato chiamandomi al mio numero di cellulare. Dove ha ottenuto il mio numero?"
Pizzeria: "Dall'ordine di Justeat"
Io: "Ma lei è sicuro che questa informazione possa essere utilizzata per 'rimproverare' i propri clienti quando le assegnano un rating non soddisfacente?"
Pizzeria: "Ma lei non può dare un rating basso alla nostra pizza!"
Io: "Sinceramente io posso dare quello che voglio dato che è un semplice parere soggettivo. In ogni caso la sua pizza non è stata di mio gradimento"

Ripetete le frasi sopra per un loop di 3 volte, ma per ogni iterazione aggiungete qualche imprecazione in più.

Pizzeria: "Allora la invito ad assaggiare nuovamente la mia pizza, a mie spese"
Io: "No guardi, non voglio abusare della sua 'gentilezza'. La ringrazio per avermi chiamato"
Pizzeria: "Ok, spero che possa riordinare nuovamente una pizza presso il nostro locale per potersi ricredere".

La riflessione

Che dire? Alcuni di voi potranno dire: e che cosa c'è di male? Quel povero cristo che manda avanti una pizzeria da 20 anni non era preparato al sistema di rating pubblico su internet e ha cercato di difendersi alla vecchia maniera.

Purtroppo non è così semplice: ammettiamo che invece di essere un simpatico pizzaiolo questo fosse un simpatico pazzo. E ammettiamo che invece di aver trovato una persona 'pseudo intelligente' come me al telefono, avesse trovato uno che, dopo 3 parole, l'avesse mandato a quel paese: come pensate sarebbe potuta terminare questa faccenda, con il mio nome e il mio indirizzo nel pc del negoziante?

Ho inviato prontamente una mail a Justeat per segnalare l'accaduto. Vi terrò aggiornati.
Nel frattempo sarei curioso di avere i vostri pareri.